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Server MCP: cos'è, come funziona e come usarlo (guida 2026)
In breve: Un server MCP è un programma che dà a un assistente di intelligenza artificiale (Claude, ChatGPT, Copilot, Cursor) la possibilità di usare strumenti e dati esterni: un database, GitHub, una cartella di file, il browser, un intero PC. Parla con l'assistente attraverso MCP (Model Context Protocol), uno standard aperto e gratuito nato in Anthropic nel 2024 e oggi gestito dalla Linux Foundation. Una volta collegato, l'assistente vede l'elenco delle azioni che il server offre e le usa da solo quando servono.

Hai un dubbio mentre leggi? L'assistente di Protime conosce questa guida: chiedigli quello che non è chiaro, o come applicarla al tuo caso.
Chiedi all'assistenteL'idea: una presa unica per l'intelligenza artificiale
MCP fa per l'AI quello che la presa USB-C ha fatto per i dispositivi: prima ogni accoppiata aveva il suo cavo, ora la presa è una sola.
Prima di MCP, collegare un assistente a un servizio voleva dire scrivere un'integrazione apposta: una per Claude e GitHub, un'altra per ChatGPT e GitHub, un'altra ancora per Claude e Slack. Con 10 assistenti e 100 servizi servivano fino a 1.000 integrazioni diverse.
Con MCP ogni servizio scrive un solo server, e ogni assistente impara un solo protocollo. Le combinazioni diventano 10 + 100: chi costruisce un server lo rende disponibile a tutti gli assistenti compatibili in un colpo.

Come è nato. L'idea viene da una frustrazione quotidiana: David Soria Parra, uno dei due creatori, passava le giornate a copiare e incollare testo tra Claude Desktop e il suo editor di codice. Con Justin Spahr-Summers ne fece un protocollo; a una settimana di progetti liberi interna ad Anthropic, a settembre 2024, quasi tutti costruirono un server MCP, compreso uno per comandare una stampante 3D. Il lancio pubblico, a fine novembre 2024, fu tiepido: la domanda più frequente era "che cos'è MCP?". (Anthropic, The Model Context Protocol)

Perché è aperto. Chi costruisce un'integrazione non sa quale app di AI sopravviverà: con uno standard chiuso nessuno investe. Rendendolo aperto, Anthropic ha spostato la concorrenza su ciò che secondo lei conta davvero, l'intelligenza del modello e i flussi di lavoro costruiti sopra, non il numero di integrazioni.
Un esempio concreto del problema. Un'azienda costruisce un assistente clienti che deve leggere gli ordini nel database, cercare nel catalogo, fare rimborsi con Stripe e avvisare il reparto su Slack. Con due modelli di AI diversi servono 2 × 4 = 8 integrazioni, ognuna con la sua autenticazione e i suoi errori; se domani si aggiunge un terzo modello, si ricomincia. Con MCP i quattro servizi restano quattro server, e cambiare modello è una riga di configurazione. (TechWorld with Nana)
Come funziona: host, client e server
Il modello non parla mai direttamente col server: tra i due c'è sempre il client, che porta le richieste e riporta i risultati.

Il giro di una richiesta, in cinque passi:
- Il client chiede al server quali strumenti offre (
tools/list). - Il client passa l'elenco al modello: nomi e descrizioni.
- Tu chiedi qualcosa, e il modello decide che gli serve uno strumento.
- Il client lo chiama sul server (
tools/call), e il server fa il lavoro, di solito chiamando un'API o agendo sul computer. - Il risultato torna al modello, che lo usa per risponderti o per decidere il passo successivo.
Cosa offre un server: strumenti, risorse e prompt

Un server MCP può offrire tre tipi di cose, e la differenza sta in chi decide di usarle.
| Cosa | Chi la usa | A cosa serve | Esempio |
|---|---|---|---|
| Strumenti (tools) | il modello, quando ne ha bisogno | fare un'azione | cerca una issue, esegui un comando, crea una fattura |
| Risorse (resources) | l'applicazione | dare contesto da leggere | un file, un listino, lo schema di un database |
| Prompt | l'utente, scegliendolo | partire da un modello già pronto | "riassunto della settimana", "analizza questo errore" |
I messaggi sono testo in formato JSON (lo standard JSON-RPC 2.0). Ecco come appaiono, semplificati, con un server meteo immaginario. Dalla specifica del 28 luglio 2026 ogni richiesta porta con sé, nel campo _meta, la versione del protocollo e le capacità del client.
1. Il client chiede quali strumenti ci sono
{"jsonrpc": "2.0", "id": 1, "method": "tools/list",
"params": {"_meta": {"io.modelcontextprotocol/protocolVersion": "2026-07-28",
"io.modelcontextprotocol/clientCapabilities": {}}}}
2. Il server risponde con l'elenco: nome, descrizione per il modello, e lo schema dei dati che lo strumento si aspetta
{"jsonrpc": "2.0", "id": 1, "result": {"tools": [
{"name": "meteo_oggi",
"description": "Previsioni di oggi per una citta'",
"inputSchema": {"type": "object",
"properties": {"citta": {"type": "string"}},
"required": ["citta"]}}
]}}
3. Il modello decide di usarlo, e il client lo chiama
{"jsonrpc": "2.0", "id": 2, "method": "tools/call",
"params": {"name": "meteo_oggi", "arguments": {"citta": "Como"}}}
4. Il server fa il lavoro e restituisce il risultato, che torna al modello
{"jsonrpc": "2.0", "id": 2, "result": {
"content": [{"type": "text", "text": "Como: 18 gradi, sereno"}],
"isError": false}}
Una risorsa si legge allo stesso modo, indicandone l'indirizzo:
{"jsonrpc": "2.0", "id": 3, "method": "resources/read",
"params": {"uri": "file:///documenti/listino.csv"}}
Il punto da capire: il modello non vede codice né password, vede solo nome e descrizione degli strumenti. Per questo una descrizione scritta male rende uno strumento inutile, e una descrizione scritta con cattive intenzioni lo rende pericoloso (vedi Sicurezza).
La regola per scegliere tra i tre. Il co-creatore la chiama interaction model: lo stesso dato si può esporre in tre modi, e la scelta dipende da chi deve decidere quando usarlo. I prompt li sceglie l'utente (di solito compaiono come comandi con la barra, tipo /riassumi, e possono suggerire i valori mentre scrivi). Le risorse le usa l'applicazione, anche per indicizzarle e fare ricerca semantica, un uso che lui stesso definisce ancora poco esplorato. Gli strumenti li sceglie il modello. (Anthropic, MCP 201)

Due cose che il server può chiedere al client, quasi sconosciute:
- Sampling: il server chiede un ragionamento al modello che l'utente ha già scelto. Un server che deve riassumere una discussione non ha bisogno di una sua chiave API: usa l'abbonamento dell'utente, che resta padrone di costi e privacy.
- Roots: il server chiede quali cartelle di progetto sono aperte nell'editor, per lavorare solo lì.
Con la specifica di luglio 2026 queste richieste, insieme a quelle di conferma all'utente (elicitation), passano dal meccanismo delle richieste in più passaggi descritto più avanti.
Le MCP Apps. Un server può portarsi dietro anche la sua interfaccia grafica, che funziona identica dentro Claude, ChatGPT, VS Code e Cursor: l'utente la usa con le mani, il modello con gli strumenti dello stesso server. È un'estensione recente e la mostrano solo le app con interfaccia web. (David Soria Parra, The Future of MCP)
Server locali e remoti

Un server locale gira sul tuo computer e parla solo con l'app installata lì; un server remoto è raggiungibile da internet e si usa da qualsiasi dispositivo.
| Locale | Remoto | |
|---|---|---|
| Dove gira | sullo stesso PC dell'app | su un server o su un altro computer, raggiungibile in HTTPS |
| Come comunica | stdio: l'app lo avvia e gli parla direttamente | HTTP ("Streamable HTTP") |
| Accesso | nessuno da fuori | autenticazione, di norma OAuth |
| Da dove lo usi | solo da quell'app su quel PC | Claude sul web e sul telefono, ChatGPT, qualsiasi client compatibile |
| Tipico per | sviluppatori, strumenti sul proprio PC | servizi online, aziende, uso da più dispositivi |
Un server locale in Claude Desktop si aggiunge con un'estensione (un clic) oppure a mano, nel file claude_desktop_config.json. Questo esempio dà a Claude l'accesso a una cartella con il server ufficiale per i file:
{
"mcpServers": {
"documenti": {
"command": "npx",
"args": ["-y", "@modelcontextprotocol/server-filesystem", "C:\\Users\\Mario\\Documenti"]
}
}
}
Un server remoto invece non si configura in nessun file: si incolla il suo indirizzo come connettore personalizzato nelle impostazioni dell'assistente, per esempio https://mcp.esempio.com/mcp, e si conferma l'accesso.
Esiste anche una via di mezzo: un server che gira sul tuo PC ma è raggiungibile da remoto attraverso un tunnel cifrato, come fa MCP DeskManager. Unisce l'accesso al tuo computer con l'uso da qualsiasi chat.
Perché il remoto è il futuro. A metà 2025 la grande maggioranza dei server esistenti era locale. Il remoto cambia il rapporto di fiducia: invece di eseguire sul tuo PC un programma scritto da uno sconosciuto, ti colleghi a mcp.ilmiofornitore.com di un'azienda a cui affidi già i tuoi dati, che lo aggiorna senza che tu scarichi nulla. In azienda il server sta nella rete interna e si entra con lo stesso accesso unico (SSO) di tutte le altre applicazioni. (Anthropic, MCP 201)
Un server remoto sul tuo PC, senza configurare tunnel e certificati. MCP DeskManager gira sul tuo Windows e lo rende raggiungibile da Claude e ChatGPT attraverso un tunnel cifrato con OAuth: copi un indirizzo e lo incolli nel connettore.
Scopri MCP DeskManager ScaricaloCome si entra in un server remoto: l'autenticazione
Un server remoto si protegge con OAuth, lo stesso sistema dei pulsanti "Accedi con Google": l'assistente non riceve mai la tua password, ma un permesso limitato che puoi revocare.
L'analogia migliore è la chiave magnetica dell'albergo: alla reception mostri il documento e ricevi una tessera che apre la tua camera e la palestra, non tutte le porte. La tessera rappresenta un accesso, non la tua identità, e non ti serve sapere cosa c'è scritto dentro: basta che la porta sappia leggerla. Il token OAuth funziona così. (Aaron Parecki, Okta)

Tre passaggi della storia di MCP spiegano come funziona oggi:
- Server MCP e server di autorizzazione separati. Nella specifica di marzo 2025 chi scriveva un server MCP doveva anche gestire tutto OAuth. Da giugno 2025 i ruoli sono separati: l'accesso lo gestisce un servizio di identità vero, il server MCP si limita a verificare il token che riceve.
- Basta l'indirizzo. Uno standard OAuth recente (Protected Resource Metadata) permette al server di indicare dove si trova il suo servizio di autorizzazione: per questo in Claude o ChatGPT si incolla solo l'URL e il resto si configura da solo.
- Da DCR a CIMD. Per far parlare qualsiasi client con qualsiasi server senza accordi preventivi si usava la registrazione dinamica dei client (DCR), ma in pratica molti server la limitavano ai domini dei propri partner, e il sistema non era davvero aperto. Il co-creatore ammette che la prima versione dell'autenticazione "l'aveva sbagliata". La soluzione, scritta con Aaron Parecki, è che l'identificativo del client diventa un indirizzo web con i suoi dati (CIMD): la specifica di luglio 2026 la rende la strada principale. (AAIF, Why didn't DCR work for MCP?)
In azienda c'è un problema in più: se l'assistente deve collegarsi a venti applicazioni, il dipendente deve autorizzarle una per una e l'IT non vede nessuno di questi collegamenti. La direzione presa (cross-app access) mette in mezzo il sistema di identità aziendale: ti autentichi una volta al mattino, e ogni server ti riconosce senza altri clic.
Come si usa con Claude, ChatGPT, Cursor e VS Code

Ogni assistente compatibile ha un punto dove si aggiungono i server; cambia il nome del menu e quali tipi di server accetta.
| Assistente | Dove si aggiunge | Server accettati |
|---|---|---|
| Claude (web, desktop, telefono) | Customize → Connectors → + Add → Add custom connector | remoti; il connettore vale per tutto l'account |
| Claude Desktop | Settings → Extensions (estensioni .mcpb, un clic) oppure claude_desktop_config.json |
locali |
| ChatGPT | impostazioni, attivando la modalità sviluppatore, poi i connettori | solo remoti in HTTPS |
| Cursor, VS Code | file di configurazione MCP del progetto o dell'editor | locali e remoti |
| Claude Code e altri agenti da terminale | comando di configurazione o file del progetto | locali e remoti |
Claude e MCP. Claude è il primo assistente nato con MCP e quello che lo supporta in più forme: i connettori remoti funzionano sul web, nell'app desktop e su telefono, mentre le estensioni portano server locali in Claude Desktop senza installare nulla a mano. Anthropic mantiene anche una directory di connettori già pronti, verificati. Due dettagli dalle guide ufficiali: le estensioni di Claude Desktop oggi si chiamano MCP Bundles (file .mcpb, prima noti come DXT), e le connessioni ai server remoti partono dai server di Anthropic, non dal tuo computer: un server remoto deve essere raggiungibile da internet anche se usi Claude Desktop.
ChatGPT e MCP. ChatGPT si collega solo a server raggiungibili da internet, perché è lui a chiamarli dai suoi computer: un server locale avviato sul PC per ChatGPT non esiste. La modalità sviluppatore permette azioni che modificano le cose, non solo letture. Le app costruite per ChatGPT con l'Apps SDK oggi si chiamano Plugins, e per collegare all'API di OpenAI un server che sta in una rete privata OpenAI offre un Secure MCP Tunnel.
I menu cambiano spesso nome: i percorsi in tabella sono quelli di ottobre 2026.
Quanti server collegare? Dipende da quanto si somigliano: tre gestori di ticket collegati insieme confondono il modello, che non sa quale scegliere; un gestore di ticket, un database e un calendario convivono senza problemi. Meglio pochi server ben distinti che tanti sovrapposti. (Anthropic, The Model Context Protocol)
Il problema del contesto, e come lo risolvono le app. Ogni strumento collegato occupa spazio nella memoria del modello con il suo nome e la sua descrizione. Le app più avanzate usano due tecniche (David Soria Parra, The Future of MCP):
- caricamento progressivo (tool search): il modello vede gli strumenti solo quando li cerca, invece di averli tutti davanti dall'inizio; in Claude Code ha ridotto di molto lo spazio occupato;
- chiamate da programma (code mode): invece di chiamare dieci strumenti uno dopo l'altro, il modello scrive un piccolo programma che li combina e lo esegue in un ambiente protetto, con meno attese e meno costi.
Il tuo PC in qualsiasi chat, anche dal telefono. Con MCP DeskManager Claude e ChatGPT usano terminale, file, browser e programmi del tuo computer da claude.ai, dall'app o da ChatGPT.
Scopri MCP DeskManager Come si installaCosa si fa oggi con MCP

Oggi quasi ogni servizio usato da chi lavora al computer ha un server MCP ufficiale o della comunità: l'assistente smette di essere una chat e diventa qualcuno che fa le cose.
| Area | Cosa fa l'assistente | Esempi di server |
|---|---|---|
| Sviluppo software | legge il codice, apre e commenta issue e pull request, controlla gli errori in produzione | GitHub, Sentry |
| Dati e database | interroga il database in linguaggio naturale, prepara report | Postgres, Supabase |
| Documenti e conoscenza | cerca e aggiorna pagine e documenti aziendali | Notion, Confluence, Google Drive |
| Comunicazione | legge e invia messaggi, riassume i canali | Slack, email |
| Progetti e ticket | crea e aggiorna attività, sposta ticket | Jira, Linear, Asana |
| Design | legge i file di design e li trasforma in codice | Figma |
| Pagamenti e vendite | consulta incassi, clienti, abbonamenti | Stripe |
| Browser | naviga, compila moduli, estrae dati dai siti | Playwright, Chrome |
| Cloud e infrastruttura | gestisce risorse cloud, DNS, deploy | Azure, Cloudflare, AWS |
| Il computer stesso | usa file, terminale, programmi e browser del PC | Windows 11 (registro MCP nativo), MCP DeskManager |
La forza sta nelle combinazioni: "leggi l'errore su Sentry, trova il punto nel codice su GitHub, apri una issue e avvisami su Slack" diventa una sola richiesta, eseguita con tre server diversi.
Un server, migliaia di strumenti. Non serve un server per ogni servizio: Zapier ne offre uno solo con oltre 5.000 strumenti, e molte aziende costruiscono un unico server interno che raccoglie tutti i loro sistemi. Un vantaggio poco citato: le regole aziendali stanno nel server e non nelle istruzioni al modello, per esempio "si possono riavviare i servizi di prova solo dopo le 18". (TechWorld with Nana)
Un caso reale: Uber. Uber ha raccontato al MCP Dev Summit 2026 come usa MCP in produzione (AAIF):
| Dato | Valore |
|---|---|
| Ingegneri | oltre 5.000, più del 90% usa agenti AI ogni mese |
| Servizi interni | oltre 10.000 |
| Agenti interni attivi al mese | oltre 1.500 |
| Esecuzioni a settimana | oltre 60.000 |

Per reggere questi numeri hanno costruito un gateway con un registro centrale: i servizi interni diventano strumenti MCP in automatico, con descrizioni scritte dall'AI e poi corrette da chi conosce il servizio. I server esterni passano controlli più severi di quelli interni, i dati personali vengono oscurati in automatico e le chiamate che modificano sistemi critici si possono bloccare. Per rendere gli agenti affidabili, chi li configura può fissare in anticipo quali strumenti e quali parametri usare, invece di lasciar decidere il modello.
Dove trovare i server MCP e come sceglierli

I server sono migliaia: a metà 2026 se ne contavano oltre 10.000 in produzione, e le directory pubbliche ne elencano quasi altrettanti. Il difficile non è trovarli, è scegliere quelli affidabili.
| Dove | Cosa trovi | Affidabilità |
|---|---|---|
| Registro ufficiale MCP | server pubblicati con firma e verifica del fornitore | la più alta |
| Directory dei connettori di Claude e ChatGPT | connettori già pronti, verificati dalla piattaforma | alta |
| Il servizio stesso (GitHub, Notion, Stripe…) | il suo server ufficiale, nella documentazione | alta |
| Directory della comunità (mcp.so, mcpservers.org, PulseMCP…) | elenchi enormi, anche di progetti amatoriali | da verificare caso per caso |
| Repository GitHub qualsiasi | di tutto | la più bassa |
Prima di installarne uno:
- è il server ufficiale del servizio, o di chi lo pubblica?
- è mantenuto (aggiornamenti recenti, problemi risolti)?
- chiede solo i permessi che servono davvero?
- le azioni che non si possono annullare chiedono conferma?
- il nome del pacchetto è esatto, senza lettere scambiate (i pacchetti falsi imitano quelli veri)?
Le guide ufficiali per costruire un server MCP
Ogni piattaforma ha la sua guida per collegare o costruire un server MCP, e cambiano spesso: nomi dei menu, trasporti supportati, requisiti. Le controlliamo ogni giorno: quando una guida ufficiale cambia, la sua riga qui sotto si aggiorna da sola.
Le guide ufficiali per costruire o collegare un server MCP, piattaforma per piattaforma. Le controlliamo ogni giorno: quando una guida cambia, la sua riga si aggiorna da sola.
| Guida | Server | Trasporti | Autenticazione | Dove si configura | Limiti principali |
|---|---|---|---|---|---|
| Model Context Protocol | |||||
| Build an MCP server Come costruire un server MCP meteo che espone due tool (get_alerts e get_forecast) e collegarlo a Claude for Desktop tramite stdio. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale | stdio | Nel file di configurazione di Claude for Desktop (claude_desktop_config.json), sotto la chiave mcpServers. | Server STDIO: non scrivere su stdout. Usare percorso assoluto nel comando. Riavviare completamente Claude for Desktop dopo la configurazione. | |
| Build an MCP client Come costruire un client MCP che si connette a server MCP, con esempi in Python, TypeScript, Java, Kotlin, C#, Ruby e Rust. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | stdio, Streamable HTTP | Nel client: percorso dello script server come argomento da riga di comando; in Spring AI via application.yml o file JSON di configurazione. | Richiede runtime specifico e SDK MCP; chiave API Anthropic; server avviato come processo figlio via stdio o HTTP remoto. | |
| Specification changelog Modifiche alla specifica MCP dalla versione 2025-11-25 alla 2026-07-28. riga aggiornata il 13/10/2026 | OAuth 2.0; deprecato Dynamic Client Registration a favore di Client ID Metadata Documents. | Rimosse sessioni di protocollo e handshake initialize; server deve implementare server/discover; risultati richiedono resultType. | |||
| Anthropic | |||||
| Building custom connectors Come costruire un server MCP remoto per Claude: esecuzione, autenticazione, contenuti esposti, limiti di dimensione e timeout, distribuzione. riga aggiornata il 13/10/2026 | remoto | Streamable HTTP, HTTP+SSE | OAuth 2.0, credenziale statica (header) o nessuna; supporta lazy auth e Enterprise Managed Auth. | Aggiunto come connettore personalizzato tramite URL, dalla directory dopo revisione, o incluso in un plugin. | Massimo risultato tool: ~150.000 caratteri (hosted) o 25.000 token (Code); timeout 240s (hosted) o configurabile; OAuth conforme alle specifiche 2025-03-26/06-18/11-25 con callback corretto. |
| MCP connector (Claude API) Come collegare server MCP remoti direttamente dall'API Messages, configurare toolset, autenticazione OAuth, helper SDK per server locali. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | Streamable HTTP, SSE | OAuth Bearer token da passare in authorization_token; il chiamante gestisce il flusso OAuth e il refresh. | Nella richiesta Messages API: array mcp_servers per definizioni, array tools per toolset; helper SDK nel codice. | Supporta solo tool calls, non prompt/risorse via connector. Server remoto HTTP pubblico (Streamable HTTP/SSE). Server STDIO locali non collegabili direttamente. |
| Connect Claude Code to tools via MCP Come collegare Claude Code a strumenti esterni via MCP: server HTTP, SSE, stdio, WebSocket, autenticazione OAuth, gestione. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | stdio, http, sse, ws | OAuth 2.0 per server HTTP/SSE; header Authorization/Bearer o API key; headersHelper per schemi custom; WebSocket header-only; stdio tramite env. | Configurazione via claude mcp add o JSON in .mcp.json/~/.claude.json, oppure /mcp per gestione; scope local/project/user. | Verificare attendibilità server (prompt injection); output MCP limitato (25k token/50k caratteri); nomi server e tipo trasporto devono rispettare regole. |
| MCP Bundles (Claude Desktop extensions) Come creare bundle MCP (.mcpb) per server MCP locali: specifiche manifest, CLI mcpb, packaging e supporto in Claude desktop. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale | stdio | Aprendo il file .mcpb con Claude per macOS o Windows; installazione guidata per server locali. | Node.js consigliato per ridurre dipendenze; Python tradizionale non può includere dipendenze compilate; usare UV runtime per Python; binari statici preferiti. | |
| OpenAI | |||||
| Building MCP servers for plugins and API integrations Come costruire un server MCP remoto con strumenti search e fetch per collegare vector store a plugin ChatGPT, deep research e API. riga aggiornata il 13/10/2026 | remoto | SSE | OAuth consigliato con Client ID Metadata Documents; ChatGPT supporta token exchange pubblico (none) o asserzione client firmata (private_key_jwt). | In ChatGPT: Plugin > Aggiungi server MCP personalizzato; nell'API Responses tramite parametro tools; nel dashboard Prompt. | Implementare solo tool read-only search e fetch con schema specifico. Usare OAuth con CIMD. Attenzione a prompt injection e azioni di scrittura; non inserire dati sensibili nelle definizioni. |
| Build an MCP server (ChatGPT plugins) Come creare un server MCP per plugin ChatGPT: SDK TypeScript/Python, definizione tool, output, autenticazione OAuth/mTLS, deployment HTTPS, import skill, test. riga aggiornata il 13/10/2026 | remoto | Streamable HTTP | OAuth 2.1 per autenticazione utente; mTLS gestito da OpenAI per autenticare ChatGPT come client; autorizzazione server-side obbligatoria. | Si collega a ChatGPT tramite endpoint HTTPS nella bozza del plugin; Scan Tools importa le competenze statiche dal server. | Richiede endpoint HTTPS pubblico stabile per invio pubblico; deve supportare trasporto HTTP streamable; autenticazione e autorizzazione per dati privati. |
| MCP servers in the OpenAI API Uso di server MCP remoti o Secure MCP Tunnel con la Responses API, filtraggio dei tool, approvazioni, autenticazione OAuth e best practice di sicurezza. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | Streamable HTTP, HTTP/SSE | Token di accesso OAuth nel campo `authorization`; alcuni server non richiedono autenticazione. Il token non viene memorizzato e va reinviato a ogni richiesta. | Nell'array `tools` della Responses API, tipo `mcp`, con `server_url` per server remoti o `tunnel_id` per server locali tramite Secure MCP Tunnel. | 1) Solo server MCP remoti attendibili per rischio esfiltrazione. 2) Approvazione predefinita; configurare `require_approval` e `allowed_tools`. 3) Rate limit: 1000 RPM Build, 2000 RPM Launch/Grow. |
| Microsoft | |||||
| Add and manage MCP servers in VS Code Aggiungere, configurare e gestire server MCP in VS Code: installazione, file di configurazione, sandboxing, fiducia, risoluzione problemi. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | stdio, http | Nessuna autenticazione integrata; utilizzare variabili di input o file env per chiavi API. | Vista Estensioni (@mcp), file .vscode/mcp.json o .mcp.json, profilo utente, $COPILOT_HOME/mcp-config.json, devcontainer.json, riga di comando. | 1) I server MCP locali possono eseguire codice arbitrario; fidarsi solo di fonti attendibili. 2) Non hardcodare chiavi API; usare variabili di input o file env. 3) Sandboxing non disponibile su Windows. |
| MCP developer guide (VS Code) Guida per sviluppatori su come creare server MCP compatibili con VS Code: strumenti, prompt, risorse, campionamento, autenticazione OAuth, app MCP, installazione, registrazione, debug. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | stdio, Streamable HTTP, SSE | OAuth 2.1/2.0 (DCR o client credentials); supporto integrato GitHub e Microsoft Entra; gestione account nel menu Account. | Aggiunta tramite URL vscode:mcp/install, .vscode/mcp.json, profilo globale, estensioni, riga di comando; gestione in vista Estensioni o MCP: List Servers. | MCP Apps: solo visualizzazione inline; invio messaggio riempie solo input, non auto-invia; fotocamera/microfono/geolocalizzazione non supportati. |
| MCP on Windows Panoramica dell'On-device Agent Registry di Windows per scoprire e usare server MCP locali e remoti, inclusi vantaggi, connettori e quickstart per host. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | Tramite Impostazioni di Windows, strumenti di gestione come Microsoft Intune e lo strumento da riga di comando odr.exe. | I server MCP sono contenuti in un ambiente separato, possono accedere solo a risorse approvate e il controllo è per agente tramite utenti/amministratori. | ||
| Extend your agent with MCP (Copilot Studio) Come estendere un agente con MCP: connettere server esistenti, creare nuovi server, aggiungere strumenti e risorse. riga aggiornata il 13/10/2026 | remoto | Nella procedura guidata di onboarding MCP in Copilot Studio. | Richiede orchestrazione generativa attiva; supporta solo strumenti e risorse; responsabilità per strumenti/risorse esterni. | ||
| MCP servers with Gemini CLI Come configurare e usare server MCP con Gemini CLI: scoperta, esecuzione tool, risorse, prompt, trasporti, autenticazione, gestione tramite comandi gemini mcp. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | stdio, SSE, Streamable HTTP | OAuth 2.0 (con discovery automatica o configurazione manuale), header HTTP personalizzati, variabili d'ambiente, credenziali Google e impersonazione account di servizio. | Nel file settings.json sotto mcpServers o mcp, oppure tramite comandi gemini mcp add/list/remove/enable/disable. | 1) I nomi server non devono contenere underscore. 2) OAuth richiede browser locale e redirect localhost. 3) Variabili sensibili vanno esplicitate in env, altrimenti rimosse. |
| MCP tools in the Agent Development Kit Integrazione di server MCP in ADK tramite McpToolset: connessione, scoperta tool, risorse, autenticazione e configurazione per Python, TypeScript, Go, Java. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | stdio, Streamable HTTP, SSE | Supporta Bearer, Basic, APIKey, OAuth2 tramite parametri auth_scheme e auth_credential; iniezione automatica header Authorization. | Si configura nel codice aggiungendo McpToolset alla lista tools dell'agente LlmAgent, specificando connection_params. | 1) In produzione McpToolset va definito sincrono in agent.py. 2) Richiede Python 3.10+ o Java 17+ e Node/npx per community server. 3) Usare tool_filter per limitare tool esposti. |
| GitHub | |||||
| Extending Copilot Chat with MCP Configurazione di server MCP in Copilot Chat su VS Code, Visual Studio, JetBrains, Xcode, Eclipse; uso del registry e configurazione manuale; creazione di nuovi server. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | stdio, HTTP/SSE | OAuth per server remoti in Visual Studio; PAT/API key via header/env in altri IDE; server locali senza credenziali. | In Copilot Chat dei singoli IDE: VS Code (.vscode/mcp.json o settings.json); Visual Studio, JetBrains, Xcode, Eclipse tramite pannello strumenti e mcp.json/registry. | Richiede Copilot e versioni IDE specifiche; policy MCP abilitata per Business/Enterprise (default disabilitata); solo server nel Registry installabili da registry, altri manuali. |
| Cursor | |||||
| Model Context Protocol (MCP) Installazione, configurazione e gestione di server MCP in Cursor tramite Customize e mcp.json, inclusi trasporti stdio, HTTP/SSE e OAuth. riga aggiornata il 13/10/2026 | locale e remoto | stdio, SSE, Streamable HTTP | Chiavi API e token via variabili d'ambiente; OAuth per server remoti, incluse credenziali statiche in mcp.json. | Pagina Customize, file .cursor/mcp.json di progetto o ~/.cursor/mcp.json globale, dashboard team per distribuzione. | 1) Server stdio solo locale; 2) envFile non supportato per server remoti; 3) Approvazione tool richiesta salvo allowlist o Auto-review. |
| Cloudflare | |||||
| Build a remote MCP server Distribuzione di server MCP remoti su Cloudflare con Streamable HTTP, con e senza autenticazione. riga aggiornata il 13/10/2026 | remoto | Streamable HTTP | Nessuna (server pubblico) o OAuth 2.0 tramite Cloudflare Access o provider di terze parti (es. GitHub). | Nel dashboard Cloudflare o con Wrangler CLI; endpoint su workers.dev/mcp; OAuth configurato con segreti Wrangler e KV. | Richiede account Cloudflare e workers.dev; trasporto Streamable HTTP obbligatorio; per autenticazione servono OAuth app, KV e segreti. |
| AWS | |||||
| Deploy MCP servers in AgentCore Runtime Creare, testare localmente e distribuire server MCP con strumenti su AgentCore Runtime AWS, incluso richiamo remoto. riga aggiornata il 13/10/2026 | remoto | streamable-http | OAuth 2.0 / JWT (CUSTOM_JWT) con Cognito o Auth0; token Bearer nell'header Authorization. | Tramite AgentCore CLI: creazione progetto, aggiunta agente MCP, deploy su AWS. | Server deve ascoltare su 0.0.0.0:8000/mcp; richiede Python 3.10+ e account AWS; autenticazione OAuth obbligatoria per server remoto. |
Dati raccolti da Protime leggendo le guide ufficiali, licenza CC BY 4.0: riusali citando protime.it. Scarica i dati: JSON · CSV
Storia e governance: da Anthropic alla Linux Foundation
In meno di due anni MCP è passato da progetto di un'azienda a standard neutrale, sostenuto anche dai concorrenti diretti di chi l'ha creato.
| Quando | Cosa è successo |
|---|---|
| agosto 2026 | Google dona il suo protocollo Agent2Agent alla stessa fondazione; i membri superano i 250 |
| luglio 2026 | esce la specifica 2026-07-28: il protocollo diventa senza stato |
| aprile 2026 | primo MCP Dev Summit Nord America a New York, circa 1.200 partecipanti |
| metà 2026 | oltre 10.000 server in produzione |
| dicembre 2025 | Anthropic dona MCP all'Agentic AI Foundation della Linux Foundation, co-fondata con OpenAI e Block |
| settembre 2025 | ChatGPT aggiunge il supporto a MCP |
| marzo 2025 | OpenAI adotta ufficialmente MCP |
| novembre 2024 | Anthropic pubblica MCP come standard aperto |
La fondazione dà una casa neutrale, la stessa di Kubernetes, Node.js e PyTorch; le decisioni tecniche restano ai manutentori del protocollo, con proposte pubbliche discusse dalla comunità.
Quanto è diffuso. Ad aprile 2026 il co-creatore ha parlato di 110 milioni di download al mese degli SDK, contati anche dentro strumenti di altri, come gli SDK per agenti di OpenAI e Google che usano MCP come dipendenza. Il suo paragone: React ha impiegato circa il doppio del tempo per arrivare agli stessi volumi. Aggiunge che la maggior parte dei server non è pubblica: collega sistemi interni delle aziende agli agenti. (David Soria Parra, The Future of MCP)
Cosa arriva. Tra le direzioni annunciate: la scoperta automatica dei server su indirizzi standard di un sito, così un agente che visita un sito trova da solo il suo server MCP; le skill distribuite dai server stessi insieme ai loro strumenti; l'accesso unico aziendale descritto nella sezione sull'autenticazione.
Cosa cambia con la specifica del 28 luglio 2026
La versione 2026-07-28 è la più grande dal lancio: MCP diventa senza stato (stateless), e ogni richiesta viaggia da sola come una normale chiamata web. Se leggi una guida scritta prima di agosto 2026, alcune parti non valgono più.
| Prima (2025-11-25) | Dal 2026-07-28 | Cosa vuol dire |
|---|---|---|
| Una "stretta di mano" iniziale (initialize) e una sessione | ogni richiesta porta versione e capacità nel campo _meta |
i server si moltiplicano facilmente, come un normale sito |
| Il server poteva fare domande al client a metà lavoro | richieste in più passaggi: il server risponde "mi serve questo" e il client richiama | flussi più semplici da gestire |
| Elenchi di strumenti seguiti con una connessione aperta | elenchi con indicazione di quanto restano validi | meno traffico, più cache |
| Registrazione dinamica dei client (DCR) | documenti di metadati dei client (CIMD), DCR in uscita | autorizzazione più solida |
| Funzioni sperimentali nel protocollo | un sistema formale di estensioni | il nucleo resta piccolo |
Le versioni precedenti restano supportate: gli SDK principali (TypeScript, Python, Go, C#) leggono sia il vecchio sia il nuovo formato, quindi i server esistenti non smettono di funzionare da un giorno all'altro.
Perché "senza stato" conta, con un esempio. Prima, il server creava una sessione alla prima richiesta. Con tre copie dello stesso server dietro un bilanciatore, la richiesta successiva poteva finire su una copia che quella sessione non l'aveva mai vista: errore "sessione non trovata". Le soluzioni erano scomode (instradare sempre lo stesso utente sulla stessa copia, oppure un database solo per le sessioni). Ora qualsiasi copia risponde a qualsiasi richiesta, e un server può spegnersi quando nessuno lo usa su piattaforme come Cloudflare Workers o Google Cloud Run, costando meno. (Better Stack)

Altre novità con un effetto pratico:
- Intestazioni HTTP leggibili (
Mcp-Method,Mcp-Name): un firewall o un limitatore di traffico capiscono cosa si sta chiedendo senza leggere il contenuto. - Lo stato, se serve, lo gestisce lo strumento: per esempio restituisce un identificativo del carrello, e il modello lo ripassa alle chiamate successive come un normale parametro.
- Niente domande dal nulla: prima il server poteva mandare una richiesta all'utente in qualsiasi momento. Ora risponde "mi serve questo dato" (input required) con tutto il contesto per riprendere, il client lo chiede all'utente e ripete la richiesta. Più chiaro per chi usa l'app, e più sicuro.
- Lavori lunghi: un rimborso o un'elaborazione di ore diventano un'attività (task) che il client controlla quando vuole, senza tenere ferma la conversazione.
- Tempo per adeguarsi: le funzioni dismesse restano supportate per almeno 12 mesi, e gli SDK principali sono passati alla versione 2.
Attenzione alle guide recenti. Anche video pubblicati a settembre 2026 descrivono ancora MCP come un protocollo con sessioni: prima di seguire un tutorial, controlla quale versione della specifica usa.
Sicurezza: i rischi reali

Un server MCP trasforma un testo in un'azione vera, quindi la sua sicurezza dipende da come è costruito, non solo dal protocollo. Nei primi 60 giorni del 2026 sono state registrate oltre 30 vulnerabilità ufficiali (CVE) su server MCP, il 43% delle quali permetteva di far eseguire comandi.
| Rischio | Cosa succede | Difesa |
|---|---|---|
| Tool poisoning | la descrizione di uno strumento contiene istruzioni nascoste che l'AI legge e l'utente no | server ufficiali, versioni fissate, descrizioni controllate |
| Prompt injection dai risultati | un'email, un ticket o una pagina web restituiti da uno strumento contengono ordini per l'AI | trattare i risultati come dati, confermare le azioni sensibili |
| "Rug pull" | un server presenta strumenti innocui quando lo approvi e li cambia dopo | fissare la versione, controllare le modifiche |
| Pacchetti falsi | un nome quasi identico a quello ufficiale | verificare editore e nome esatto |
| Server esposti senza accesso | chiunque trovi l'indirizzo può usarlo | autenticazione obbligatoria, mai server aperti su internet |
| Permessi troppo ampi | lo strumento può fare più del necessario | permessi minimi, revocabili |
Le regole pratiche, per chi usa un server:
- solo server ufficiali o di editori verificati
- conferma obbligatoria per cancellazioni, pagamenti, invii
- permessi minimi, e un modo rapido per revocarli
- mai collegare insieme, senza controllo, un server che legge dati esterni (email, web) e uno che fa azioni importanti
Da dove entra un attacco: tre porte. Un ricercatore di CyberArk ha raccontato a Nullcon Berlin come un semplice server meteo gli ha fatto uscire la chiave di GitHub, e ha individuato i tre punti da cui il testo di un server arriva al modello (Nullcon):
- La descrizione dello strumento. Viene aggiunta a ogni messaggio, quindi l'attacco può scattare anche senza usare lo strumento: nella sua dimostrazione bastava scrivere "grazie".
- Lo schema dei parametri. Anche il nome di un parametro o il campo
titlepossono contenere istruzioni. - Il risultato dello strumento. Il caso reale: il server era onesto, ma l'API meteo esterna che interrogava restituiva un messaggio d'errore con istruzioni nascoste. Chi usa un server si fida anche dei servizi che il server chiama.
Le difese che propone: leggere le descrizioni prima di installare, risultati tipizzati (un server meteo restituisca un numero, non un testo libero), marcare i risultati come dati e non come istruzioni, e un piccolo modello che li controlla.
Perché non si può risolvere alla radice. La SQL injection si risolve dal 1998 separando istruzioni e dati. Un modello di linguaggio invece legge tutto come un unico testo: non ha un modo strutturale per distinguere l'ordine dell'utente da una frase dentro un'email. Per questo la difesa non è "impedire l'inganno" ma limitare cosa può fare l'agente se viene ingannato. Il caso documentato: un'automazione di Google che usava l'AI per smistare le segnalazioni su GitHub pubblicava le proprie chiavi segrete se qualcuno scriveva le istruzioni giuste dentro una segnalazione. Lo stesso difetto c'era in altre cinque aziende Fortune 500. La correzione: all'AI che legge testo non fidato, niente chiavi e niente strumenti che modificano. (NDC Conferences)
Le regole di sicurezza, già applicate. MCP DeskManager usa un tunnel cifrato, l'autenticazione OAuth, una chiave separata per ogni assistente, revocabile, e chiede conferma per le operazioni che non si possono annullare.
Scopri MCP DeskManager DocumentazioneMCP a confronto

MCP non sostituisce le API e non fa tutto: è lo strato che le rende usabili da un'intelligenza artificiale.
| Cos'è | Rapporto con MCP | |
|---|---|---|
| API | il modo in cui un programma parla con un servizio, ognuna con le sue regole | un server MCP di solito chiama un'API e la traduce in strumenti che l'AI capisce |
| A2A (Agent2Agent) | lo standard di Google per far parlare tra loro agenti AI diversi | complementare: MCP collega un agente ai suoi strumenti, A2A collega agenti tra loro; dal 2026 stanno nella stessa fondazione |
| Computer use | l'AI guarda lo schermo e usa mouse e tastiera come una persona | MCP è più veloce e preciso dove esiste uno strumento; il computer use copre i programmi che hanno solo lo schermo |
| Plugin e GPT personalizzati | estensioni legate a una sola piattaforma | MCP è la versione aperta: lo stesso server funziona su più assistenti |
MCP e API non sono rivali, sono strati. Spesso un server MCP è proprio un involucro attorno a un'API: il server di GitHub traduce ogni strumento in una chiamata all'API REST di GitHub. Le differenze vere sono due: MCP permette di scoprire le capacità mentre gira (il client chiede "cosa sai fare?" e si adatta, senza aggiornare il codice), e ogni server parla allo stesso modo, mentre cinque API richiedono cinque adattatori diversi. (IBM Technology) Un'immagine efficace: l'API è il menù stampato del ristorante, MCP è il cameriere che ti dice cosa c'è oggi, anche il piatto aggiunto dallo chef un minuto fa. (TechWorld with Nana)
Due avvertenze che chiariscono le aspettative:
- MCP non dà più poteri dell'API. Se l'API di un servizio permette solo di leggere, anche il suo server MCP potrà solo leggere.
- Tradurre un'API pari pari non basta. Il co-creatore lo dice senza giri di parole: trasformare ogni chiamata REST in uno strumento MCP produce server scomodi per il modello. Un buon server si progetta per l'agente, pensando a come lo userebbe una persona.
Quando serve davvero MCP. Secondo il co-creatore non esiste una soluzione unica: un agente del 2026 usa insieme skill (le istruzioni di dominio), riga di comando, computer use e MCP. La riga di comando funziona bene per un agente locale con strumenti già noti al modello, come Git. MCP serve quando servono interfacce, attività lunghe, risorse, indipendenza dalla piattaforma, autorizzazioni e regole aziendali. (David Soria Parra, The Future of MCP)
Vuoi capire come usarlo nel tuo lavoro? Racconta all'assistente cosa fai al computer: ti dice quali server MCP ti servono e come collegarli.
Chiedi all'assistenteApprofondimenti
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Domande frequenti
Cosa vuol dire MCP?
Model Context Protocol: un protocollo, cioè un insieme di regole comuni, per dare ai modelli di AI il contesto e gli strumenti di cui hanno bisogno.
MCP è di Anthropic?
L'ha creato Anthropic nel novembre 2024, ma da dicembre 2025 appartiene all'Agentic AI Foundation della Linux Foundation, con OpenAI, Google, Microsoft e AWS tra i sostenitori.
Serve saper programmare per usare un server MCP?
Per usarlo no: si aggiunge da un menu o con un clic. Per costruirne uno sì, con gli SDK ufficiali in TypeScript, Python, Go, C# e altri linguaggi.
MCP è gratis?
Il protocollo è aperto e gratuito. I singoli server possono essere gratuiti, open source o a pagamento.
Che differenza c'è tra un server MCP e un connettore?
È la stessa cosa vista da due lati: "server" è il programma, "connettore" è il nome che Claude e ChatGPT danno al collegamento con quel server.
MCP funziona con modelli diversi da Claude?
Sì: ChatGPT, Gemini, Copilot, Cursor, VS Code e decine di altri client lo supportano.
È sicuro?
Quanto il server che usi: con server ufficiali, permessi minimi e conferma sulle azioni importanti sì; un server qualsiasi trovato online può essere pericoloso.
Dove si colloca MCP DeskManager
MCP DeskManager è un server MCP per Windows che fa del tuo PC uno strumento dell'assistente: terminale, file, browser e programmi, usabili da Claude o ChatGPT da qualsiasi chat, anche dal telefono. Gira sul tuo computer ma è raggiungibile da remoto attraverso un tunnel cifrato con autenticazione, una chiave separata per ogni assistente e la conferma per le operazioni che non si possono annullare.
Ha senso se vuoi usare il tuo PC da ovunque senza configurare porte, certificati e accessi a mano. Se ti basta lavorare seduto al computer con Claude Desktop, un'estensione locale gratuita può essere sufficiente.
Vuoi usare il tuo PC da Claude o ChatGPT, da qualsiasi chat? MCP DeskManager è un server MCP remoto per Windows, con tunnel, HTTPS e autenticazione già pronti.
Scopri MCP DeskManager Server MCP su Windows: le opzioni